Armando Mancini
biografia

Armando Mancini

Sono nato a Napoli, nel rione periferico di Secondigliano, in casa della nonna materna levatrice il 26 luglio 1946, ma ho vissuto l’infanzia e la prima giovinezza con i miei genitori nella casa dei nonni paterni nel centralissimo quartiere di Chiaia, in zona Pizzofalcone, respirando fin da bambino l’aria dei luoghi dove Parthenope vide la luce.
Il primo rapporto con la fotografia è nato quando, ancora ragazzino, ricevo in regalo per il decimo compleanno una Ferrania Ibis, una minuscola scatolina nera con obiettivo fisso che conservo ancora tra gli altri modelli di macchine fotografiche usate direttamente o semplicemente possedute per collezione. Ma non è stato quello il tempo per rimanere coinvolto dal piacere di andare in giro per farmi rapire dall’emozione di catturare piccoli ritagli della mia realtà visiva, vi era lo studio da affrontare e su questo i miei genitori sono stati categorici: la macchina fotografica rappresentava solo un divertimento per i giorni di vacanza. Dopo le tre classi della scuola media, ho frequentato le superiori presso un istituto tecnico fino al conseguimento del diploma di ragioniere. Mi sono anche iscritto all’università alla facoltà di economia e commercio per compiacere i desideri di mio padre dando anche qualche esame, ma per mia scelta ho colto l’occasione del servizio militare per abbandonare gli studi perché, nel mio convincimento, non consideravo assolutamente necessaria una laurea per farsi valere nella vita.

Dopo il servizio militare di leva obbligatoria, svolto in marina e durato ben ventiquattro mesi, per dimostrare le mie teorie ai genitori ho trovato subito un impiego da contabile, una prima occasione che mi avviava nel mondo del lavoro. Dopo solo un anno una nuova e più qualificante offerta mi ha introdotto nel mondo delle imprese di costruzione: sono stato assunto e vi sono rimasto fino al pensionamento. Per la natura dei miei studi ho vissuto perciò tra numeri e bilanci per quarant’anni esercitando la mia professione con dedizione e profondo senso del dovere permettendomi di percorrere una carriera completa toccando tutti i gradini della gerarchia lavorativa, da semplice contabile fino a quella di dirigente amministrativo, ma in tutto questo tempo la fotografia ha rappresentato solo un divertimento esclusivo che praticavo quando gli impegni me lo permettevano.

Oggi quel mondo è lontano e il tempo e la maturità mi hanno avvicinato alla parte più nascosta della mia anima, ai sogni nel cassetto, alle passioni sopite e mai dimenticate: dal 2004 la fotografia è entrata a pieno diritto nella mia vita.

Armando Mancini

Fotografia di Vincenzina De Falco