Armando Mancini
biografia

Armando Mancini

Nato a Napoli nel rione periferico di Secondigliano, in casa della nonna materna levatrice, il 26 luglio 1946, ma ha vissuto l’infanzia e la prima giovinezza con i suoi genitori nella casa dei nonni paterni nel centralissimo quartiere di Chiaia, in zona Pizzofalcone, respirando fin da bambino l’aria dei luoghi dove Parthenope vide la luce. Dal 1973, dopo una breve parentesi Vomerese, vive e lavora nuovamente nel quartiere di Chiaia.
Il primo rapporto con la fotografia è nato quando, ancora ragazzino, riceve in regalo per il decimo compleanno una Ferrania Ibis, una minuscola scatolina nera con obiettivo fisso che conserva ancora tra gli altri modelli di macchine fotografiche usate direttamente o semplicemente possedute per collezione. Ma non è stato quello il tempo per rimanere coinvolto dal piacere di andare in giro per farsi rapire dall’emozione di catturare piccoli ritagli della sua realtà visiva, vi era lo studio da affrontare e su questo i suoi genitori sono stati categorici: la macchina fotografica rappresentava solo un divertimento per i giorni di vacanza. Dopo la scuola media, ha frequentato le superiori presso un istituto tecnico fino al conseguimento del diploma di ragioniere. Si è anche iscritto all’università alla facoltà di economia e commercio per compiacere i desideri di suo padre, dando anche qualche esame, ma per sua scelta coglie l’occasione del servizio militare per abbandonare gli studi perché, nel suo convincimento, non considerava assolutamente necessaria una laurea per farsi valere nella vita.

Dopo il servizio militare di leva obbligatoria, svolto in Marina e durato ben ventiquattro mesi, per dimostrare le sue teorie ai genitori ha trovato subito un impiego da contabile, una prima occasione che lo avviava nel mondo del lavoro. Dopo solo un anno una nuova e più qualificante offerta lo introduce nel mondo delle imprese di costruzione: è stato assunto e vi è rimasto fino al pensionamento. Per la natura dei suoi studi ha vissuto perciò tra numeri e bilanci per quarant’anni esercitando la sua professione con dedizione e profondo senso del dovere permettendogli di percorrere una carriera completa toccando tutti i gradini della gerarchia lavorativa, da semplice contabile fino a quella di dirigente amministrativo, e in tutto questo tempo la fotografia ha sempre rappresentato solo attimi di divertimento esclusivo e passione che soddisfaceva quando gli impegni glielo permettevano.

Oggi quel mondo è lontano e il tempo e la maturità lo hanno avvicinato alla parte più nascosta della sua anima, ai sogni nel cassetto, alle passioni sopite e mai dimenticate: dal 2004 la fotografia è entrata a pieno diritto nella sua vita.

Armando Mancini

Fotografia di Vincenzina De Falco